Wednesday, July 23, 2014

Le merende di Mamma Papera

Era un giorno di qualche mese fa, mentre gironzolavo sul web in cerca di ricette. E sono capitata sul suo blog. Come al solito ultimamente in ritardo dopo tutte le persone normali, per via del fatto che vivo dall'altra parte del mondo e non riesco più a seguire e commentare come prima. E va beh. Ho visto la sua foto, e sapevo di conoscerla ma non riuscivo a ricordarmi perché. Sapevo di conoscerla più a fondo che in una foto vista in giro, e lí a scervellarmi per piazzarla in un luogo e tempo precisi. E poi, di una cosa mi sono ricordata. La voce. Un'immagine di lei mentre canta "I will survive". E poi un'altra immagine di lei mentre piange. Cavolo, era frustrante non riuscire a capire chi fosse questa donna che mi aveva fatto emozionare con la sua voce e con le sue emozioni. E poi.... Ta-daaaa! Una lampadina si è accesa! E mi son detta... no dai, non può essere lei... e così le ho scritto su Facebook e le ho chiesto. E lei mi ha risposto, carinissima. Mi ha persino raccontato le sue ultime novità. Insomma era proprio lei, che ho riconosciuto da una trasmissione TV. Per me è stato più emozionante che incontrare per caso un personaggio famoso. Sapere che da qualche parte del mondo esiste qualcuno che non hai mai incontrato e che ha anche lei un blog di cucina, e una vita piena, e che sa cantare e cucinare ed è una tripla mamma e persino una nonna, adesso!

E in più, ci metti pure un libro! Ho tanta stima per Alessandra, non solo come cuoca ma come persona. Mi piace perché anche lei come me si emoziona e esprime quel che prova con le lacrime, e le lacrime non sono sempre accolte e capite dagli uomini. Ma lei è molto più forte di me, e mi ha resa felice vedere come se la cava dopo averla vista in TV qualche anno fa. È stato bello vedere i suoi figli cresciuti, e lei serena. 

Insomma questo non vuole essere uno smielato tentativo di ingraziarmi Alessandra nella speranza di vincere il suo giveaway (che è a estrazione), ma mi sembrava l'occasione perfetta per complimentarmi con lei per questo nuovo successo e traguardo nella sua vita.



Il giveaway mette in palio 3 copie con dedica del suo libro "Le merende di Mamma Papera", e anche se non sono mai fortunata in questo genere di contest colgo l'occasione per dire "BRAVA!!!" a lei che l'ha scritto :). Sono sicura che è il sogno di molte, ma non tutte ce la fanno, soprattutto con una vita piena da seguire.

Con questo post partecipo al GIVEAWAY di Mamma Papera Il mio cuore tra le righe di un libro.

Tanti complimenti ad Alessandra e per chi non venisse estratto il libro si trova comunque su Amazon e in tutte le librerie, e se lo volete con dedica correte sul suo post che lei vi dice come fare :).


Sunday, July 20, 2014

Pancakes light con ricotta e fragole

Questa è una delle ricette di successo delle ultime due settimane -quelle di dieta-, in cui ho preso un libro di cucina di una nutrizionista e dopo averci dato un'occhiata ho deciso che per cominciare questa dieta era perfetto, offrendo soluzioni 'light' ma gustose e molto varie, con tutti i valori nutritivi di ogni singolo piatto. Un po' scettica inizialmente, perché SO che un piatto light può anche essere buono, ma non sarà tanto gustoso quanto lo stesso preparato con tutti i criteri, e a me sta anche bene, è uno dei sacrifici del perdere peso, no? Altrimenti fare la dieta non sarebbe per niente difficile! Ma con un uomo in casa, a cui piace mangiare, non posso certo offrire riso in bianco o con tonno e pomodorini condito con 1 cucchiaino d'olio. Lo posso fare, ma non per molti giorni. 

Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa, quasi tutte le ricette che ho provato si sono rivelate gustose e originali, e hanno soddisfatto entrambi i palati senza sensi di colpa! Il Mister anzi non si è neanche accorto che erano piatti 'light', tutto contento di provare qualcosa di nuovo sulla tavola ogni giorno.


Questa è stata sicuramente una delle ricette migliori, e su cui ero maggiormente scettica. Pancakes solo con albumi, pochissimo olio, farina integrale... Mah, speriamo solo siano commestibili. 
E non solo erano buoni, ma erano proprio buoni! Ho servito prima l'uomo, e mi aspettavo commenti negativi. ha detto che era buono ma i pancakes avevano un gusto diverso. "Farina integrale", ho pensato. E poi lui continuava a mangiare, dicendo "No no, it's good! Very good!". E in men che non si dica gli restava solo un boccone e ha detto che era sazio. Ancora, ho pensato non fossero granché. E invece li ha finiti dicendo che erano ottimi e che se ne erano avanzati se li sarebbe portato a colazione al lavoro, il giorno dopo. Allora mi sono finalmente seduta e ho assaggiato io stessa questa torretta di pancakes, che offrivano una presentazione molto carina. 

"But they are good!" gli ho detto. "I told you they are good!". No ma dico... buoni davvero! Ne avrei voluti ancora. E ancora. E non ci ho voluto credere che fossero leggeri. 

Wednesday, July 16, 2014

Müesli Homemade

Qui in America tante cose non sono così economiche come speravo, un esempio è il Muesli. Non che in Italia non sia caro, e viene sempre in confezioni piuttosto piccole che non durano che pochi giorni, soprattutto se in famiglia si è in più d'uno a consumarlo a colazione. Qui, dove sembra difficilissimo trovare bottiglie di latte da 1 litro e si è costretti la maggior parte delle volte a comprarne 1 gallone (=4 litri) e inevitabilmente farlo andare a male, o macinato in confezioni più piccole di mezzo chilo, il Muesli invece si trova nelle stesse piccole scatole che conosciamo noi, e costano davvero tanto. Se poi si ha in casa un uomo di 90 chili e di bocca buona, giuro che qualsiasi cosa si compri non dura poi di 48 ore.


Insomma ho cercato un po' in giro e ho trovato questo post, e da allora mi faccio il Muesli da sola! È facilissimo e veloce, divertente e anche più economico! E, soprattutto, è super personalizzabile. Basta seguire le proporzioni indicate, e poi potete fare tutte le modifiche che volete e provare una variante diversa ogni volta! It's FUN! Altro enorme vantaggio per la sottoscritta, visto che qui c'è un uso assolutamente esagerato della cannella, che viene messa in quantità enormi dap-per-tut-to! E manco lo scrivono sulla scatola, perché fa parte degli ingredienti principali. Non che non mi piaccia, ma il troppo è troppo e a volte vorrei un gusto diverso. O no?

Tuesday, July 15, 2014

Le vacanze di Gaijina: Charleston, South Carolina

Il nostro ultimo viaggio si è concluso, e anche se ben diverso dai viaggi economici e avventurosi in terra asiatica, è stato comunque una piacevolissima interruzione al solito tran tran quotidiano. Siamo stati anche immensamente fortunati perché abbian lasciato la Florida proprio quando l'uragano Arthur stava bellamente passando di qua, seguendoci verso nord, per poi perderci di vista e lasciarci con un bel sole :).


Abbiamo guidato subito verso Charleston, Carolina del Sud, e dopo 8 ore di macchina ci siamo trovati in una cittadina di altre epoche. È raro trovare questo genere di architettura in America, e anche se nata e cresciuta in Italia, sono stata qui abbastanza a lungo da apprezzare una città che sa di vecchio, con la sua architettura diversa dagli edifici bassi e brutti in stile New Jersey che sono stati costruiti in tutta Fort Lauderdale.

Thursday, July 3, 2014

King Ranch Chicken Cups

Ricettina sfiziosissima perfetta per una serata in compagnia, che avrebbe potuto essere davanti alla partita dell'Italia in finale... se ci fossimo arrivati. O anche solo avvicinati.... Ma stendiamo un velo pietoso sull'argomento che da dire ne avrei per ore. Mi fermo per presentarvi queste piccolissime bontà, bocconcini da re, una tira l'altra! Visto che per i mondiali ormai è tardi, fatele in occasione di una serata film con gli amici, ma siete avvertiti: spariranno in 3 minuti esatti, quindi abbiate pronto qualcos'altro :)!


Saturday, June 28, 2014

Mahi Mahi con riso al cocco e salsa al mango

Come detto nel post precedente, qui siamo in piena stagione di manghi: e noi che ADORIAMO i manghi, ne abbiamo sempre la casa piena. Un po' ci spiace usarli per cucinare, perché a noi piace mangiarli così, però visto che ogni settimana ne sperimentiamo di nuovi, usiamo quelli che ci piacciono di meno e ci pappiamo così i nostri preferiti! Per ora i vincitori sono i Lemon Meringue, che sono dolci e saporitissimi ma allo stesso tempo hanno una nota sgrumata che ricorda proprio una Lemon Meringue Pie!!

Il mango non si usa solo per i dolci, ma anche per chutneys, salsine di accompagnamento piccanti, o per smorzare con la sua dolcezza le note forti e piccanti di un piatto. È il caso di questo piatto di pesce che vi propongo, di cui ho trovato la ricetta su Allrecipes e che ci ha conquistato. Io l'ho un po' adattata a quello che avevo ma la ricetta è quella.


Vi avevo già proposto l'accostamento mango-riso al cocco qui e qui, vi ricordate? (tra l'altro, rileggendo quel vecchio post mi viene da sorridere... erano proprio i primi tempi e adesso...... cuoriciiiiiniiiiiiiii!!!!!!) con questo dessert tailandese che per noi è un soggiorno in paradiso. Stavolta invece ve lo propongo come accompagnamento a un filetto di Mahi Mahi, un pesce parecchio brutto ma buonissimo. Cercatelo su google, ha colori bellissimi ma una faccia cattivissima!

Wednesday, June 25, 2014

Mango Cake con glassa agli agrumi

Questa, è LA torta. Sicuramente una delle più buone in assoluto uscite dalla mia cucina. Assaggiata la prima volta durante il Festival del Mango l'estate scorsa vicino a Miami, ho dovuto comprare un libro a caro prezzo per poterla avere. ma persino il Prof. Bear si è mostrato d'accordo, pur di poterla mangiare di nuovo.


La torta dovrebbe essere un plumcake, infatti sul libro si chiama "Mango Bread with Citrus Glaze", ma al Festival è stata servita in quadrotti e ho deciso di farla anch'io così, quindi ho utilizzato una teglia rettangolare di 20x28 cm e ho ridotto i tempi di cottura. 

Ho fatto questa torta lo scorso novembre, non appena arrivata qui, e il Prof. e il nostro coinquilino sono andati in estasi. Volevo postarla subito ma è una torta difficile da fotografare, inoltre sapevo che a novembre era inutile postare una ricetta coi manghi, perché sarebbe stato impossibile trovarne di buoni.
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